Dopo aver studiato il meccanismo che alimenta il Sole, ci siamo occupati di quello che opera nelle stelle. Nelle stelle di dimensioni uguali o inferiori a quelle del Sole, il meccanismo rimane la catena pp. Tuttavia, nelle stelle massive, con una massa almeno del 30% superiore a quella del Sole, il meccanismo è diverso ed è noto come ciclo CNO. L’opportunità di studiare questo ciclo deriva dal fatto che lo stesso processo avviene anche nel Sole, sebbene contribuisca solo per circa l’1%. Ricostruire l’energia dei neutrini provenienti dal ciclo CNO è una sfida, a causa del flusso ridotto e della sovrapposizione, nella stessa finestra energetica, tra i neutrini del ciclo CNO e la radiazione del contaminante Bismuto-210. Inoltre, le distribuzioni energetiche di questi due contributi hanno una forma molto simile. Per risolvere questo problema, il flusso di Bismuto-210 è stato misurato utilizzando il Polonio-210, presente nello scintillatore e in equilibrio secolare con esso. È stato inoltre necessario stabilizzare la temperatura del rivelatore per evitare in esso movimenti convettivi. Infine, siamo riusciti a misurare il flusso di neutrini del ciclo CNO, confermandone l’esistenza con una scoperta attesa da novant’anni.

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E le stelle?

  • Gianpaolo Bellini

摘要

Dopo aver studiato il meccanismo che alimenta il Sole, ci siamo occupati di quello che opera nelle stelle. Nelle stelle di dimensioni uguali o inferiori a quelle del Sole, il meccanismo rimane la catena pp. Tuttavia, nelle stelle massive, con una massa almeno del 30% superiore a quella del Sole, il meccanismo è diverso ed è noto come ciclo CNO. L’opportunità di studiare questo ciclo deriva dal fatto che lo stesso processo avviene anche nel Sole, sebbene contribuisca solo per circa l’1%. Ricostruire l’energia dei neutrini provenienti dal ciclo CNO è una sfida, a causa del flusso ridotto e della sovrapposizione, nella stessa finestra energetica, tra i neutrini del ciclo CNO e la radiazione del contaminante Bismuto-210. Inoltre, le distribuzioni energetiche di questi due contributi hanno una forma molto simile. Per risolvere questo problema, il flusso di Bismuto-210 è stato misurato utilizzando il Polonio-210, presente nello scintillatore e in equilibrio secolare con esso. È stato inoltre necessario stabilizzare la temperatura del rivelatore per evitare in esso movimenti convettivi. Infine, siamo riusciti a misurare il flusso di neutrini del ciclo CNO, confermandone l’esistenza con una scoperta attesa da novant’anni.