La genesi dell’esperimento
摘要
Il concetto di condurre un esperimento di grande innovazione per misurare i neutrini solari a energie estremamente basse—qualcosa senza precedenti in questo campo—viene esplorato. Alla fine, si decide di procedere con l’esperimento descritto in questo libro, impresa rischiosa.. Tuttavia, diventa evidente che per raggiungere questo obiettivo è necessario un livello di radio-purezza del rivelatore superiore a quello mai ottenuto in esperimenti precedenti. In una nebbiosa sera di febbraio, sul finire del pomeriggio, un fisico indo-americano di nome Raju Raghavan, proveniente dai prestigiosi Bell Labs del New Jersey, bussò alla porta del mio ufficio presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano. Era venuto per propormi un esperimento sui neutrini solari—neutrini emessi dal Sole. Lo accompagnava un altro fisico americano, di cui non ricordo il nome e che non ho mai più incontrato. Raju era inizialmente venuto a Milano per parlare con il mio collega Ettore Fiorini, un fisico che aveva studiato i neutrini fin dall’inizio della sua carriera. Tuttavia, all’epoca, Fiorini non era interessato a un esperimento sui neutrini solari. Così, indirizzò Raju a me, poiché avevo esperienza nel coordinare grandi collaborazioni ed ero, in quel momento, il Principal Investigator (PI) di una collaborazione italiana, che coinvolgeva tre istituti, per un esperimento al Fermilab (Fermi National Accelerator Laboratory) vicino a Chicago.