Le comete nell’antichità
摘要
Poiché gli antichi non avevano i mezzi per appurare la vera natura delle comete, comprensibilmente e prevedibilmente, le loro idee in proposito erano molto lontane dalla realtà. Ma non per tutti. L’ipotesi che fossero di natura celeste era stata già avanzata dagli antichi astronomi caldei, accettata dagli egiziani e sostenuta infine da alcuni greci e da Seneca. Gli antichi Cinesi osservavano attentamente tali astri, che indicavano con l’espressione Stelle con Scopa, oppure Stelle Scopa o, ancora, Stelle Scintillanti. Probabilmente la più antica registrazione di una cometa appare proprio in un testo cinese, Il Libro del Principe Huai Nan, che descrive la marcia del sovrano cinese Wu contro Zhou di Yin (1057 a.C.). Inoltre, è stato rinvenuto a Mawangdui un documento molto importante, il Manoscritto di Seta (IV secolo a.C.) che è un vero e proprio catalogo cometario, che riporta 29 tipi di comete, con forme diverse. I Caldei avevano già intuito la natura celeste delle comete, come sembrano indicare alcune tavolette d’argilla. Diodoro Siculo scriveva che i Caldei interpretavano come segni, positivi o negativi per lo Stato, l’apparizione di comete (nonché le eclissi, i terremoti e i cambiamenti nell’atmosfera).