Si usa datare l’origine dei periodi storici cinesi intorno al −2000, quando si formano le prime organizzazioni sociali caratterizzate da regni dotati di un’amministrazione centrale e dalla raccolta di documentazione delle vicende principali dei vari regnanti. Tuttavia, reperti archeologici più antichi, risalenti al −20.000, documentano la presenza di raggruppamenti umani distribuiti in tutte le regioni Cinesi. La scoperta dell’Uomo di Pechino (Sinanthropus pekinensis) nel 1927 ha permesso di collocare l’epoca paleolitica tra il primo e il medio Pleistocene, circa 900.000–130.000 anni fa, precedendo cronologicamente l’Homo neanderthalensis. Recenti scavi archeologici, inoltre, hanno confermato la presenza di insediamenti umani risalenti al Neolitico, databili tra 10.000 e 4.000 anni prima dell’era attuale. Dopo il Paleolitico si registra una discontinuità nello sviluppo della popolazione, probabilmente dovuta a un lungo periodo di siccità che favorì la formazione di depositi di löss, originati dall’erosione dei grandi fiumi. Questo evento consentì l’insediamento di nuove popolazioni, come dimostrano i numerosi villaggi dediti all’agricoltura cerealicola e alla pastorizia. Le alte pareti di löss venivano spesso scavate per ricavare caverne, utilizzate come rifugi dalle popolazioni antiche.

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Una civiltà millenaria

  • Daniele L. R Marini

摘要

Si usa datare l’origine dei periodi storici cinesi intorno al −2000, quando si formano le prime organizzazioni sociali caratterizzate da regni dotati di un’amministrazione centrale e dalla raccolta di documentazione delle vicende principali dei vari regnanti. Tuttavia, reperti archeologici più antichi, risalenti al −20.000, documentano la presenza di raggruppamenti umani distribuiti in tutte le regioni Cinesi. La scoperta dell’Uomo di Pechino (Sinanthropus pekinensis) nel 1927 ha permesso di collocare l’epoca paleolitica tra il primo e il medio Pleistocene, circa 900.000–130.000 anni fa, precedendo cronologicamente l’Homo neanderthalensis. Recenti scavi archeologici, inoltre, hanno confermato la presenza di insediamenti umani risalenti al Neolitico, databili tra 10.000 e 4.000 anni prima dell’era attuale. Dopo il Paleolitico si registra una discontinuità nello sviluppo della popolazione, probabilmente dovuta a un lungo periodo di siccità che favorì la formazione di depositi di löss, originati dall’erosione dei grandi fiumi. Questo evento consentì l’insediamento di nuove popolazioni, come dimostrano i numerosi villaggi dediti all’agricoltura cerealicola e alla pastorizia. Le alte pareti di löss venivano spesso scavate per ricavare caverne, utilizzate come rifugi dalle popolazioni antiche.