L’esplorazione dei pianeti alla ricerca di acqua liquida
摘要
Il ritrovamento di acqua liquida in un altro pianeta del Sistema Solare rappresenta il primo passo verso la scoperta di vita extraterrestre, ma rappresenta anche un importante traguardo riguardo la possibilità di attingere alle risorse idriche locali in future missioni umane. I geofisici hanno imparato a cercare l’acqua nel sottosuolo terrestre utilizzando una varietà di tecniche fisiche che utilizzano la corrente elettrica, le onde sismiche o quelle elettromagnetiche. La ricerca di acqua liquida nei pianeti è un problema molto più complesso che, in assenza di un operatore umano in loco, richiede l’uso di misure fisiche da remoto. Ad oggi la tecnica nota come radar sottosuperficiale, che utilizza segnali radio nella frequenza dei megahertz, rappresenta la migliore metodica per cercare ed identificare corpi liquidi nel sottosuolo di pianeti e satelliti. Tali strumenti possono essere montati a bordo di navicelle spaziali orbitanti o su rover che si muovono sulla superficie dei pianeti. In questo capitolo viene descritta la ricerca d’acqua al di fuori della Terra attraverso questa tecnica geofisica; in particolare, viene descritto come sia stato possibile identificare il primo corpo di acqua liquida stabile sotto la calotta polare meridionale di Marte attraverso i segnali radar, ed il futuro della ricerca di acqua nelle lune ghiacciate di Giove, dove si ipotizzano presenti oceani sottosuperficiali di dimensione planetaria.