Quanto sommariamente delineato nel capitolo precedente è l’insieme di idee e nozioni che sono state alla base della concezione della materia nell’Antichità e che, acquisite dall’Occidente attraverso un processo di trasmissione alquanto tortuoso, sono state alla base della visione della natura fino al Rinascimento e agli inizi della Rivoluzione Scientifica. Il sistema aristotelico, fatto proprio dalla Chiesa dopo un iniziale rigetto, ha rappresentato la visione del mondo e della natura delle persone colte a partire dal tardo Medioevo. Questo sapere è stato riscoperto nella sua organicità in una lunga operazione di recupero, cominciata nel tardo Medioevo attraverso le traduzioni dei testi antichi, precedentemente tradotti e commentati in arabo. La conquista dell’Egitto nel 640 d. C. aveva portato gli Arabi in contatto con quello che rimaneva della civiltà greco-ellenistica e, incoraggiata e favorita dai governanti, era presto cominciata una capillare opera di traduzione dei libri greci in arabo. L’operazione di recupero della cultura classica da parte dell’Occidente cristiano era proseguita attraverso le traduzioni dirette degli antichi testi greci, resi disponibili nel periodo dell’Umanesimo.

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La Materia all’Inizio della Rivoluzione Scientifica

  • Florestano Evangelisti

摘要

Quanto sommariamente delineato nel capitolo precedente è l’insieme di idee e nozioni che sono state alla base della concezione della materia nell’Antichità e che, acquisite dall’Occidente attraverso un processo di trasmissione alquanto tortuoso, sono state alla base della visione della natura fino al Rinascimento e agli inizi della Rivoluzione Scientifica. Il sistema aristotelico, fatto proprio dalla Chiesa dopo un iniziale rigetto, ha rappresentato la visione del mondo e della natura delle persone colte a partire dal tardo Medioevo. Questo sapere è stato riscoperto nella sua organicità in una lunga operazione di recupero, cominciata nel tardo Medioevo attraverso le traduzioni dei testi antichi, precedentemente tradotti e commentati in arabo. La conquista dell’Egitto nel 640 d. C. aveva portato gli Arabi in contatto con quello che rimaneva della civiltà greco-ellenistica e, incoraggiata e favorita dai governanti, era presto cominciata una capillare opera di traduzione dei libri greci in arabo. L’operazione di recupero della cultura classica da parte dell’Occidente cristiano era proseguita attraverso le traduzioni dirette degli antichi testi greci, resi disponibili nel periodo dell’Umanesimo.