Pitagora (c. 580 a.C.–495 a.C.) è un passaggio obbligato in una discussione della scienza greca; questo è ancora più vero per chi fosse interessato a farsi un’idea su quali furono i primi passi della scienza. Tuttavia, la sua figura è avvolta in un manto di mistero per diverse ragioni, incluse le successive reinterpretazioni del suo pensiero. L’autorevole saggio di Burkert [1], uno dei tentativi più coerenti di mettere in chiaro il nucleo originario del pensiero di Pitagora, riconosce come essenziale il suo ruolo di guida religiosa e politica. Pertanto, non sembra strettamente corretto (e neppure possibile) scindere in modo troppo netto il suo apporto alla scienza da quello che più in generale riguarda la metafisica, l’ontologia e la teoria della conoscenza ed altri ambiti ancora.

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Sulle tracce di Pitagora

  • Francesco Vissani

摘要

Pitagora (c. 580 a.C.–495 a.C.) è un passaggio obbligato in una discussione della scienza greca; questo è ancora più vero per chi fosse interessato a farsi un’idea su quali furono i primi passi della scienza. Tuttavia, la sua figura è avvolta in un manto di mistero per diverse ragioni, incluse le successive reinterpretazioni del suo pensiero. L’autorevole saggio di Burkert [1], uno dei tentativi più coerenti di mettere in chiaro il nucleo originario del pensiero di Pitagora, riconosce come essenziale il suo ruolo di guida religiosa e politica. Pertanto, non sembra strettamente corretto (e neppure possibile) scindere in modo troppo netto il suo apporto alla scienza da quello che più in generale riguarda la metafisica, l’ontologia e la teoria della conoscenza ed altri ambiti ancora.