Una bella canzone di Franco Battiato, ‘Centro di gravità permanente’, include dei versi un po’ sibillini che in Italia molti ricordano: ‘‘Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming’’ Quello che invece non tutti sanno è che dietro questi versi c’è una persona esistita davvero. Si tratta di un italiano, Padre Matteo Ricci (1552–1610) che all’età di 26 anni salpò per un viaggio senza ritorno alla volta dell’Asia, per dedicare la vita all’evangelizzazione della Cina [1].

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L’eredità di un gesuita euclideo

  • Francesco Vissani

摘要

Una bella canzone di Franco Battiato, ‘Centro di gravità permanente’, include dei versi un po’ sibillini che in Italia molti ricordano: ‘‘Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming’’ Quello che invece non tutti sanno è che dietro questi versi c’è una persona esistita davvero. Si tratta di un italiano, Padre Matteo Ricci (1552–1610) che all’età di 26 anni salpò per un viaggio senza ritorno alla volta dell’Asia, per dedicare la vita all’evangelizzazione della Cina [1].