A questo punto vogliamo fare qualche considerazione sulla nota curva di crescita dell’ossigeno riportata in Fig. 18.1. Abbiamo trovato, nel calcolo del 4° parametro, una buona probabilità di sviluppo dei procarioti (50%) in 100 Ma, a partire da almeno 3,7 Ga. Il posizionamento dei primi procarioti fotosintetici è controverso, ma in ogni caso sicuramente il primo ossigeno prodotto veniva riassorbito da fenomeni chimici ossidativi. Quando questi sono venuti meno, l’ossigeno liberato dai procarioti ha cominciato ad invadere il pianeta portandosi circa ad un valore del 1% di quello attuale a 2,1 Ga (GOE). Abbiamo trovato la stessa probabilità circa del 50% per l’insorgenza degli eucarioti, ma in 500 Ma a partire da 2,1 Ga. Una volta che quest’ultimi sono diventati anch’essi fotosintetici (a circa 1,5 Ga?), la percentuale di ossigeno è cominciato a salire decisamente portandosi a valori poco inferiori di quelli attuali intorno a 0,7 Ga (NOE). Proviamo ora a stimare la velocità di crescita dell’ossigeno in questi due eventi cardine, il GOE e il NOE. Prendiamo in considerazione la Fig. 18.2 che descrive un ambiente marino dalla quota 0 (livello del mare) verso la profondità L. L’intensità luminosa I (W/m 2) sarà pari a I(L) = I(0)  ≡ I 0 sulla superficie del mare e pari a I(L) alla profondità L.

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La curva dell’ossigeno

  • Eugenio Mieli,
  • Andrea Maria Francesco Valli,
  • Claudio Maccone

摘要

A questo punto vogliamo fare qualche considerazione sulla nota curva di crescita dell’ossigeno riportata in Fig. 18.1. Abbiamo trovato, nel calcolo del 4° parametro, una buona probabilità di sviluppo dei procarioti (50%) in 100 Ma, a partire da almeno 3,7 Ga. Il posizionamento dei primi procarioti fotosintetici è controverso, ma in ogni caso sicuramente il primo ossigeno prodotto veniva riassorbito da fenomeni chimici ossidativi. Quando questi sono venuti meno, l’ossigeno liberato dai procarioti ha cominciato ad invadere il pianeta portandosi circa ad un valore del 1% di quello attuale a 2,1 Ga (GOE). Abbiamo trovato la stessa probabilità circa del 50% per l’insorgenza degli eucarioti, ma in 500 Ma a partire da 2,1 Ga. Una volta che quest’ultimi sono diventati anch’essi fotosintetici (a circa 1,5 Ga?), la percentuale di ossigeno è cominciato a salire decisamente portandosi a valori poco inferiori di quelli attuali intorno a 0,7 Ga (NOE). Proviamo ora a stimare la velocità di crescita dell’ossigeno in questi due eventi cardine, il GOE e il NOE. Prendiamo in considerazione la Fig. 18.2 che descrive un ambiente marino dalla quota 0 (livello del mare) verso la profondità L. L’intensità luminosa I (W/m 2) sarà pari a I(L) = I(0)  ≡ I 0 sulla superficie del mare e pari a I(L) alla profondità L.