I procarioti attuali comprendono gli archei e tutti i batteri. Si tratta di organismi microscopici, notevolmente più piccoli degli eucarioti: nonostante l’esistenza di batteri “giganti”, gli organismi a cellula eucariotica hanno in media un volume 15 000 volte maggiore dei procarioti. Questi ultimi, comunque, nonostante siano più piccoli, sono numerosissimi e sono diffusi dappertutto: rappresentano la parte la più consistente della biodiversità terrestre. La diversità dei procarioti non si basa sulla morfologia, ma sul loro metabolismo. L’insieme delle differenze metaboliche di cui fanno sfoggio le piante, gli animali, i funghi e tutti gli altri organismi eucariotici, non sono nulla al confronto del pannello di processi differenti presentato da batteri e archei. Questi ultimi, una volta, erano semplicemente considerati come procarioti specializzati nella colonizzazione degli ambienti estremi, dove le condizioni di vita risultano (secondo i nostri standard), se non impossibili, per lo meno molto difficili (sorgenti termali a temperature elevate, ecosistemi ipersalati, ambienti anossici). In realtà, gli archei sembrerebbero essere presenti nella maggioranza degli ambienti esistenti sul nostro pianeta.

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Macrointervallo A: Il passaggio cruciale; l’insorgenza della cellula eucariotica

  • Eugenio Mieli,
  • Andrea Maria Francesco Valli,
  • Claudio Maccone

摘要

I procarioti attuali comprendono gli archei e tutti i batteri. Si tratta di organismi microscopici, notevolmente più piccoli degli eucarioti: nonostante l’esistenza di batteri “giganti”, gli organismi a cellula eucariotica hanno in media un volume 15 000 volte maggiore dei procarioti. Questi ultimi, comunque, nonostante siano più piccoli, sono numerosissimi e sono diffusi dappertutto: rappresentano la parte la più consistente della biodiversità terrestre. La diversità dei procarioti non si basa sulla morfologia, ma sul loro metabolismo. L’insieme delle differenze metaboliche di cui fanno sfoggio le piante, gli animali, i funghi e tutti gli altri organismi eucariotici, non sono nulla al confronto del pannello di processi differenti presentato da batteri e archei. Questi ultimi, una volta, erano semplicemente considerati come procarioti specializzati nella colonizzazione degli ambienti estremi, dove le condizioni di vita risultano (secondo i nostri standard), se non impossibili, per lo meno molto difficili (sorgenti termali a temperature elevate, ecosistemi ipersalati, ambienti anossici). In realtà, gli archei sembrerebbero essere presenti nella maggioranza degli ambienti esistenti sul nostro pianeta.