Sebbene il nostro lavoro possa essere considerato solo preliminare – e certamente contiene elementi e condizioni che dovranno essere rivisti alla luce delle scoperte scientifiche fatte nei prossimi anni – possiamo già riconoscere alcuni risultati interessanti. Innanzitutto, abbiamo trovato un valore della probabilità dell’insorgere della vita nell’arco di 100 Ma che, rispetto a quello che ci si poteva aspettare, è dell’ordine di 0,5 ovvero decisamente alto (peraltro uguale al valore inserito da Maccone, nel 2008, nella sua equazione statistica di Drake). Quindi non abbiamo bisogno di invocare un principio antropico per giustificare la nostra presenza come osservatori del fenomeno della vita sulla Terra (un ragionamento del tipo: la vita nell’universo è rarissima, ma visto che io esisto e rappresento la vita, la probabilità è comunque diversa da zero), ma possiamo rientrare nel principio di mediocrità che asserisce che la Terra, e noi con essa, non è un punto privilegiato e noi non lo siamo neanche come osservatori. Questa conclusione era tutt’altro che scontata anche se, da recenti osservazioni paleontologiche, già serpeggiava il sospetto che la vita nel nostro pianeta si fosse formata non appena ne avesse avuto la possibilità, qualche decina di milioni di anni dopo lo stabilizzarsi del pianeta.

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Considerazioni sul quarto parametro

  • Eugenio Mieli,
  • Andrea Maria Francesco Valli,
  • Claudio Maccone

摘要

Sebbene il nostro lavoro possa essere considerato solo preliminare – e certamente contiene elementi e condizioni che dovranno essere rivisti alla luce delle scoperte scientifiche fatte nei prossimi anni – possiamo già riconoscere alcuni risultati interessanti. Innanzitutto, abbiamo trovato un valore della probabilità dell’insorgere della vita nell’arco di 100 Ma che, rispetto a quello che ci si poteva aspettare, è dell’ordine di 0,5 ovvero decisamente alto (peraltro uguale al valore inserito da Maccone, nel 2008, nella sua equazione statistica di Drake). Quindi non abbiamo bisogno di invocare un principio antropico per giustificare la nostra presenza come osservatori del fenomeno della vita sulla Terra (un ragionamento del tipo: la vita nell’universo è rarissima, ma visto che io esisto e rappresento la vita, la probabilità è comunque diversa da zero), ma possiamo rientrare nel principio di mediocrità che asserisce che la Terra, e noi con essa, non è un punto privilegiato e noi non lo siamo neanche come osservatori. Questa conclusione era tutt’altro che scontata anche se, da recenti osservazioni paleontologiche, già serpeggiava il sospetto che la vita nel nostro pianeta si fosse formata non appena ne avesse avuto la possibilità, qualche decina di milioni di anni dopo lo stabilizzarsi del pianeta.