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L’etica del mangiare e del bere come etica delle relazioni alimentari

  • Adriano Fabris

摘要

In questo capitolo sono analizzati e discussi i vari problemi che deve affrontare un’etica del mangiare e del bere. Viene mostrato anzitutto che questa etica rientra nell’ambito delle etiche applicate. Sono prese in esame poi le questioni relative a che cosa può o non può essere considerato cibo, e se è giusto e buono oppure no, ed entro quali limiti, che un essere vivente – sia esso un animale oppure un vegetale – venga considerato una fonte di nutrimento per gli esseri umani. Sono discusse le posizioni sia degli animalisti, sia dei vegetariani, sia dei vegani. Il capitolo passa poi a considerare i metodi della produzione di alimenti, nonché le tecnologie che a tale scopo sono utilizzate. Vengono presentati il sistema di produzione globale del cibo e i problemi che esso solleva, vale a dire le questioni concernenti la sicurezza nei vari passaggi della catena alimentare (la food security), la salvaguardia della salute (la food safety), la cura dell’ambiente. Infine sono analizzati il tema dell’equo accesso di tutti gli esseri umani alle risorse alimentari e quello della cosiddetta “food citizienship”. Allo scopo di affrontare questi problemi e di gestire i molti dilemmi alimentari che da essi derivano il capitolo non fornisce soluzioni preconfezionate, né ripropone le tesi unilaterali spesso diffuse nel dibattito pubblico, ma individua un metodo e una prospettiva di riferimento ben precisi. Il metodo è quello che richiede di allargare lo sguardo, e di considerare le varie questioni nella loro globalità e interconnessione. La prospettiva – la quale fa sì che tali problemi e dilemmi possano essere affrontati produttivamente, attraverso scelte concrete che comunque spettano a ciascuno di noi – è quella offerta da un’etica delle relazioni: un’etica che individua, giustifica e promuove i modi per mantenere e sviluppare relazioni equilibrate fra tutti i soggetti, umani e non‐umani, che agiscono nel mondo. Assumendo tale prospettiva ci accorgiamo che l’atto del nutrirsi risulta positivamente il centro e il motore di queste relazioni. La responsabilità di esse, della loro attuazione e della loro salvaguardia, è comunque affidata agli esseri umani.