La prudenza come paradigma conoscitivo nei sistemi di civil law: l’influsso sulla formazione del giurista
摘要
Il presente scritto rende conto, con alcune rilevanti puntualizzazioni, degli esiti di una ricerca svolta in altre sedi sull’impianto teoretico che sostiene l’insegnamento del diritto civile in Italia e sulle prospettive di un suo radicale rinnovamento. Il punto di osservazione da cui prende le mosse è quello di un giurista di common law e in particolare di John H. Merrymann, che nel suo celebre saggio, dei primi anni sessanta del secolo scorso, sullo “stile italiano” di pensiero in ambito giuridico, lo definisce caratterizzato da una considerazione del diritto come fenomeno autonomo da indagare con gli strumenti della scienza alla ricerca di una verità scientifica : insomma, dice Merrymann, il diritto per gli italiani “non è tecnica ma scienza pura”. Il presente saggio, mette in evidenza che questo approdo teoretico ancora attualmente in essere nel suo nucleo essenziale nella didattica italiana - che sconcerta il giurista di common law al punto da far apparire "gran parte della dottrina italiana [...] strana e irreale all'osservatore americano" -, è piuttosto screditato anche in Italia, in sede di teoria della conoscenza fin dalla prima metà del secolo scorso, e certamente non è in linea con i più recenti esiti della contemporanea filosofia della scienza. Sul piano ricostruttivo si prospetta quindi la possibilità d'innovare radicalmente l'impianto teoretico su cui si fonda l'insegnamento del diritto nei sistemi di civil law, impostandolo su un diverso paradigma conoscitivo: quello della prudenza, praticato dai giuristi romani ed ancora utilizzabile nei moderni sistemi di civil law, in quanto espressione di un generale modello conoscitivo alternativo a quello della scienza.